Patti – Fabrizio Trifilò ha presentato la sua candidatura a sindaco


Fabrizio Trifilò si è presentato alla stampa ed alla città di Patti annunciando ufficialmente la sua candidatura a sindaco. Nel corso di un incontro con i giornalisti ha anche presentato il movimento “Patti e Diritti” che lo sostiene. Dopo Anna Sidoti, Enzo Natoli e Giuseppe Raneri è il quarto pretendente alla poltrona più ambita.
Di professione avvocato, Trifilò è stato consigliere comunale a Patti dal 1997 al 2006. Il padre Nino è stato sindaco della città prima negli anni sessanta e poi a cavallo tra gli anni settanta ed ottanta.
I punti essenziali del suo programma sono la riorganizzazione degli uffici, il rilancio turistico, la valorizzazione del patrimonio culturale e lo sviluppo del territorio.
“Ritengo – ha affermato Trifilò – che il sindaco e gli assessori debbano essere una guida politica e sociale per la comunità. Uno dei grandi limiti che oggi viviamo è la divisione esistente nel tessuto sociale. La prossima amministrazione avrà l’arduo compito di riunire il paese”.
Trifilò intende puntare sulle piccole cose a fronte di una crisi economica della città di Patti che difficilmente consentirà nei prossimi anni investimenti importanti. “Credo che si debba tornare ad affrontare l’ordinario rendendo i servizi comunali più efficienti. E questo lo si può fare solo attraverso la riorganizzazione degli uffici facendo comprendere ai dipendenti comunali che loro sono il cuore pulsante della città ”.
La linea tracciata da Trifilò per il rilancio è il turismo. “Patti – ha detto – ha le potenzialità per fare turismo tutto l’anno. Ma per poterci riuscire è necessario il coinvolgimento degli operatori del settore. Se vogliamo dare una prospettiva al futuro della città è necessario puntare sulla valorizzazione del patrimonio religioso, culturale, paesaggistico, architettonico ed enogastronomico”.
Ma lo sviluppo, secondo Trifilò, non può non passare dalla revisione del piano regolatore generale. “Bisogna pensare a dare una visione al futuro della città che deve puntare da un lato al potenziamento degli uffici pubblici che hanno subito un depotenziamento negli ultimi anni, dall’altro si deve pensare al turismo anche attraverso l’individuazione di infrastrutture che possano portare ad un rilancio programmato del territorio nel lungo periodo”.
A margine della conferenza stampa Trifilò ha espresso il suo giudizio sull’attuale crisi economica che l’Ente di Palazzo dell’Aquila sta attraversando con il rischio di arrivare al dissesto. Una situazione che, in un modo o nell’altro, condizionerà anche l’attività della futura amministrazione. “Con la situazione attuale – ha evidenziato – non si può pensare di fare grandi investimenti. Di fronte allo stallo in cui ci si trova oggi l’Ente, credo che la soluzione ideale sia quella di trovare il modo di far decidere la prossima amministrazione se puntare sul riequilibrio o sul dissesto. Credo che non sia politicamente corretto che un’amministrazione dopo dieci anni, a pochi mesi dalla scadenza elettorale, presenti una proposta di pre dissesto”.